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VISITE SPECIALISTICHE

Visita urologica
Come si svolge la visita urologica?
Nella prima fase della visita si provvederà a raccogliere il maggior numero di informazioni sulla storia clinica e sullo stile di vita del paziente (fase denominata "anamnesi"), facendo domande circa l'alimentazione abitualmente seguita, l'eventuale vizio del fumo, l'eventuale consumo di alcol, il livello di attività fisica e di sedentarietà, la presenza di eventuali patologie a carico, altri casi in famiglia di patologie urologiche, eventuale assunzione di farmaci e, infine, sulla vita sessuale.
La seconda parte della visita presenta delle differenze in base al genere sessuale del paziente.
Se il paziente è uomo, infatti, il medico procederà a un'attenta valutazione del basso addome e della zona genitale esterna.
Nel corso di questa visita può anche essere effettuato il controllo della prostata mediante palpazione dal canale rettale per verificare lo stato di salute di questa ghiandola. In base alle rilevazioni effettuate nel corso della visita, lo specialista potrà richiedere l'esecuzione da parte del paziente di alcuni esami - come esami delle urine, uroflussimetria ( il paziente, a vescica piena, deve mingere in un particolare recipiente connesso ad un registratore del flusso urinario che viene rappresentato da un grafico.
Si valuta subito dopo con l’ecografo a livello vescicale l’eventuale residuo post-minzionale), ecografie dell'apparato urinario/genitale.
Nel caso della donna la visita urologica è del tutto simile a una visita ginecologica.
Dopo aver effettuato l'anamnesi della paziente, il medico urologo procederà alla valutazione dello stato di salute dell'apparato urinario, escludendo o individuando la presenza di prolassi della vescica e/o dell'utero (condizioni spesso associate a incontinenza).
In base alle rilevazioni effettuate nel corso della visita, lo specialista potrà richiedere l'esecuzione da parte del paziente di alcuni esami a completamento diagnostico ecografia del basso addome, tamponi uretrali, uroflussimetria con valutazione del residuo post minzionale, esame urodinamico.
Sono previste norme di preparazione?
Non sono previste norme di preparazione particolari.
È bene inoltre che il paziente porti con sé eventuali esami effettuati su richiesta del proprio medico curante e tutta la documentazione medica eventualmente posseduta inerente il problema urologico.
Durata della prima visita 30 minuti circa.
Visita andrologica
Come si svolge la visita andrologica?
Utile per prevenire, diagnosticare, monitorare e stabilire trattamenti per le principali patologie andrologiche, come disfunzione erettile, eiaculazione precoce, varicocele, fimosi, frenulo breve.
Questo tipo di visita può anche essere impiegata per monitorare l'eventuale evoluzione di una patologia già diagnosticata.
Nella prima fase della visita raccoglie il maggior numero di informazioni possibili sulla storia e sullo stile di vita del paziente, alimentazione, eventuale vizio del fumo, consumo di alcol, livello di attività fisica e di sedentarietà, familiarità per patologie andrologiche, assunzione di farmaci, andamento della vita sentimentale e sessuale.
Lo specialista proseguirà poi la visita esaminando attentamente forma, dimensioni e aspetto di testicoli e pene, aiutandosi anche con la palpazione.
Se il paziente presenta anche disturbi urologici o ha più di 50 anni, l'esame generalmente comprende anche l'esplorazione rettale per valutare lo stato di salute della prostata e per escludere la presenza di malattie venose anali (come le emorroidi).
Lo specialista potrà richiedere l'esecuzione di alcune analisi di laboratorio (glicemia, assetto lipidico, funzionalità epato-renale, dosaggio di vari ormoni, dosaggio dei radicali liberi) per avere un quadro più chiaro sulla presenza di eventuali alterazioni.
Durata della prima visita 30 minuti circa.
Visita uroginecologica
Come si svolge la visita uroginecologica?
L’ uroginecologia è una disciplina a cavallo tra la ginecologia e l’urologia, si occupa di incontinenza urinaria e prolasso nella donna.
l’incontinenza urinaria consiste nella perdita involontaria di urina in modalità tale da costituire un problema invalidante, con un notevole impatto sulla qualità di vita della donna.
II prolasso genitale è la discesa o fuoriuscita di vescica, utero e retto, in modo singolo o in associazione.
Le cause principali sono: parto vaginale difficoltoso e disturbi legati ai tessuti connettivali.
La visita uroginecologica si svolge più o meno come una normale visita ginecologica: la paziente, nel caso in cui riferisca un problema di incontinenza urinaria, viene visitata a livello genitale e viene poi effettuata una valutazione del piano perineale per determinare il grado di incontinenza.
Si prosegue in genere valutando l’eventuale presenza di prolassi della vescica, dell’utero (cioè la discesa di questi organi rispetto alla loro sede naturale) o del retto.
viene richiesta l’esecuzione di un’ecografia del basso addome e una valutazione della fisiologia delle basse vie urinarie mediante esame urografico, esame uruflussimetrico o urodinamico
Sono previste norme di preparazione?
Può essere eseguita in ogni momento del ciclo mestruale e in menopausa.
Durata della prima visita 30 minuti circa.

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